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Una volta, l'interfaccia tra i computer e gli esseri umani era costituito dalla riga di comando, o shell. Gli esseri umani scrivevano ciò che volevano dal computer in un linguaggio dalla grammatica ben definita e il computer eseguiva. Gli utenti esperti possono farlo ancora oggi e in particolari casi ciò è desiderabile. Ma per un principiantte che non abbia voglia di approfondire determinate conoscenze informatiche, ciò è improponibile. Per questo oggi quasi tutti i sistemi operativi sono dotati di un desktop grafico.

Questi programmi hanno la funzione di creare un'interfaccia grafica, possibilmente gradevole e semplice da utilizzare, tra la macchina e l'uomo. Essenzialmente visualizza ogni elemento del sistema (file, directory, drive...) come elemento grafico, generalmente un'icona o una finestra se è aperto. I comandi testuali della riga di comando sono rappresentati in ambiente grafico dai menù delle finestre, dai menù contestuali, dalla possibilità di trascinare le icone e così via. A rendere il tutto più gradevole vi sono svariati abbellimenti grafici generalmente configurabili dall'utente, come sfondi, colori ed effetti grafici.

Nei sistemi operativi proprietari c'è ben poco che un utente possa fare per personalizzare il suo desktop: queste possibilità si limitano a qualche configurazione e all'installazione di particolari temi. Nei sistemi GNU/Linux, invece, il tutto è molto più personalizzabile. I desktop utilizzano un componente chiamato X Window System come gestore grafico di base; questo interagisce con un window manager, cioè un componente che gestisce aspetti quali la barra del titolo per le finestre, l'anteprima tastiera e la corrispondenze tasti e pulsanti mouse specificate dall'utente. Esistono diversi window manager e l'utente esperto può scegliere quale utilizzare, così come può scegliere anche l'ambiente desktop che desidera. Il tutto, ovviamente, generalmente è altamente configurabile sia attraverso interfacce grafiche, sia attraverso file di testo (per gli utenti non alle prime armi).

Questa libertà di scelta fa implicitamente parte del concetto di libertà del software.

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